{"id":1460,"date":"2025-11-28T18:06:56","date_gmt":"2025-11-28T18:06:56","guid":{"rendered":"https:\/\/mrwind2.flashex.it\/?p=1460"},"modified":"2025-11-28T18:07:05","modified_gmt":"2025-11-28T18:07:05","slug":"litalia-accelera-lagrivoltaico-e-il-nuovo-fronte-della-transizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mrwind2.flashex.it\/en\/2025\/11\/28\/litalia-accelera-lagrivoltaico-e-il-nuovo-fronte-della-transizione\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia accelera: l\u2019agrivoltaico \u00e8 il nuovo fronte della transizione"},"content":{"rendered":"<p>In Italia le energie rinnovabili non sono pi\u00f9 un settore di nicchia: coprono ormai circa il 20% dei consumi finali lordi di energia e quasi il 40% dei consumi elettrici, con un ulteriore balzo nel 2024, quando le fonti pulite hanno soddisfatto oltre il 41% della domanda elettrica nazionale.<br \/>\nLa transizione, per\u00f2, \u00e8 ancora lontana dagli obiettivi europei al 2030 e passa sempre pi\u00f9 da soluzioni che integrano energia e territorio. Tra queste, un ruolo di primo piano \u00e8 affidato agli impianti agrivoltaici (o agrovoltaici), al centro di nuove linee guida del MASE e di regole operative dedicate.<\/p>\n<p><strong>Il quadro delle rinnovabili in Italia \u201cad oggi\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Secondo gli indicatori ufficiali, nel 2023 la quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo italiano si \u00e8 attestata al 19,6%, in crescita ma ancora ben al di sotto del target del 38,7% fissato dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) al 2030.<\/p>\n<p>Sul solo settore elettrico il quadro \u00e8 pi\u00f9 avanzato:<\/p>\n<ul>\n<li>nel 2023 le rinnovabili hanno coperto circa il 37% dei consumi interni lordi di elettricit\u00e0;<\/li>\n<li>nel 2024, complice un forte incremento di fotovoltaico ed eolico (oltre 6\u20137 GW aggiunti in un anno), le rinnovabili hanno raggiunto circa il 41% della domanda elettrica, con una produzione pari a quasi la met\u00e0 del totale generato.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Le principali filiere gi\u00e0 operative<\/strong><\/p>\n<p>Nel mix italiano delle rinnovabili oggi troviamo:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Idroelettrico<\/strong> \u2013 \u00c8 la colonna storica del sistema rinnovabile nazionale. Resta la prima fonte rinnovabile per produzione elettrica, ma ha margini di crescita limitati per vincoli ambientali e di disponibilit\u00e0 idrica.<\/li>\n<li><strong>Photovoltaic<\/strong> \u2013 \u00c8 il motore della crescita recente: grazie a impianti utility-scale e diffusione del residenziale, ha registrato negli ultimi anni incrementi record di potenza installata, anche grazie a Superbonus, comunit\u00e0 energetiche e autoconsumo diffuso.<\/li>\n<li><strong>Eolico onshore<\/strong> \u2013 Cresce meno velocemente di quanto programmato, per complessit\u00e0 autorizzative e opposizioni locali, ma rappresenta una quota importante della produzione rinnovabile, soprattutto nelle regioni del Centro-Sud.<\/li>\n<li><strong>Bioenergie (biomasse, biogas, biometano)<\/strong> \u2013 Hanno un ruolo significativo soprattutto nel termico e in alcuni segmenti industriali e agricoli, oltre che nei trasporti tramite biocarburanti e biometano immesso in rete.<\/li>\n<li><strong>Geotermia<\/strong> \u2013 Una filiera consolidata ma concentrata in poche aree (Toscana in primis), con potenziale ulteriore soprattutto per applicazioni a bassa entalpia nel riscaldamento\/raffrescamento.<\/li>\n<li><strong>Pompe di calore e solare termico<\/strong> \u2013 Alimentano la componente rinnovabile nel settore termico, in graduale crescita soprattutto nel residenziale e nel terziario.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Accanto a queste tecnologie mature, l\u2019attenzione istituzionale si sta spostando su soluzioni che coniughino produzione energetica, tutela del suolo agricolo e adattamento climatico. \u00c8 qui che entra in gioco l\u2019agrivoltaico.<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 l\u2019agrivoltaico e perch\u00e9 interessa cos\u00ec tanto l\u2019Italia<\/strong><\/p>\n<p>Per il Ministero (ex MITE, oggi MASE), un <strong>impianto agrivoltaico<\/strong> \u00e8 un impianto fotovoltaico che adotta soluzioni in grado di preservare la continuit\u00e0 delle attivit\u00e0 di coltivazione agricola e pastorale sul sito di installazione.<\/p>\n<p>Le linee guida del 2022 distinguono tre livelli principali:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Impianto agrivoltaico \u201csemplice\u201d<\/strong>\n<ul>\n<li>Fotovoltaico installato in modo da consentire comunque la coltivazione o il pascolo.<\/li>\n<li>Non necessariamente dotato di tecnologie avanzate, ma progettato per non sottrarre il suolo all\u2019uso agricolo.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Impianto agrivoltaico avanzato<\/strong>\n<ul>\n<li>Moduli fotovoltaici <strong>elevati da terra<\/strong>, spesso su strutture mobili o tracker, per permettere il passaggio di macchinari e attivit\u00e0 agricole sotto i pannelli.<\/li>\n<li>Integrazione di <strong>strumenti di agricoltura di precisione<\/strong> e sistemi di monitoraggio (microclima, produttivit\u00e0 agricola, risparmio idrico, fertilit\u00e0 del suolo).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Sistema agrivoltaico avanzato<\/strong>\n<ul>\n<li>Non \u00e8 solo l\u2019impianto elettrico, ma un sistema complesso che integra in modo progettuale attivit\u00e0 agricola e produzione elettrica, valorizzando il potenziale produttivo di entrambi i \u201csottosistemi\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>I parametri chiave delle Linee guida MASE\/MITE (giugno 2022)<\/strong><\/p>\n<p>Le Linee Guida in materia di impianti agrivoltaici (giugno 2022) fissano una serie di requisiti tecnici e agronomici. In sintesi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Uso prevalente agricolo del suolo<\/strong>\n<ul>\n<li>Almeno il <strong>70% della superficie<\/strong> del sistema agrivoltaico deve rimanere destinata all\u2019attivit\u00e0 agricola o pastorale effettiva.<\/li>\n<li>Viene introdotto il parametro <strong>LAOR (Land Area Occupation Ratio)<\/strong>, che limita la porzione di suolo effettivamente occupata dalle strutture fotovoltaiche (tipicamente non oltre il 40%).<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Doppio obiettivo: agronomico ed energetico<\/strong>\n<ul>\n<li>La produzione agricola sotto l\u2019impianto deve mantenersi entro una certa soglia rispetto alla situazione precedente (o rispetto a un\u2019area di controllo).<\/li>\n<li>La produzione elettrica specifica dell\u2019impianto agrivoltaico non deve scendere sotto il <strong>60%<\/strong> di quella di un impianto fotovoltaico \u201cstandard\u201d di riferimento.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Integrazione spaziale e altezza dei moduli<\/strong>\n<ul>\n<li>Moduli sollevati per consentire passaggio di mezzi agricoli e allevamento: indicativamente, <strong>\u2265 2,1 m<\/strong> per colture con uso di macchine e <strong>\u2265 1,3 m<\/strong> per attivit\u00e0 zootecnica.<\/li>\n<li>Configurazioni che possono includere pannelli inclinati o verticali, utilizzati anche come protezione da eccessivo irraggiamento, grandine e vento.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Monitoraggio continuo<\/strong>\n<ul>\n<li>Obbligo di sistemi di monitoraggio per: produzione agricola, consumo e risparmio idrico, microclima, produttivit\u00e0 energetica.<\/li>\n<li>Nei sistemi \u201cavanzati\u201d il monitoraggio deve considerare anche fertilit\u00e0 del suolo e resilienza ai cambiamenti climatici.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>In pratica, l\u2019agrivoltaico non \u00e8 un \u201cfotovoltaico in pi\u00f9\u201d sui campi, ma un modello che cerca di dimostrare numericamente che il suolo continua a produrre reddito agricolo, mentre si aggiunge una fonte di reddito energetico.<\/p>\n<p>L\u2019attenzione del Governo si \u00e8 concretizzata nel <strong>Decreto MASE 22 dicembre 2023, n. 436<\/strong> (\u201cDecreto Agrivoltaico\u201d), che attua l\u2019Investimento 1.1 \u201cSviluppo agro-voltaico\u201d del PNRR.<\/p>\n<p><strong>Il potenziale dei progetti con agrivoltaico<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Doppio reddito per le aziende agricole<\/strong>: reddito agricolo + reddito energetico, con maggiore resilienza rispetto a volatilit\u00e0 dei prezzi agricoli e climatici.<\/li>\n<li><strong>Adattamento climatico<\/strong>: ombreggiamento controllato, riduzione della temperatura del suolo, minori stress idrici, possibilit\u00e0 di integrare sistemi di irrigazione pi\u00f9 efficienti.<\/li>\n<li><strong>Uso efficiente del suolo<\/strong>: l\u2019energia solare non \u201cconsuma\u201d terreno agricolo ma lo condivide, rispettando parametri misurabili (70% superficie agricola, LAOR, produttivit\u00e0 minima).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In Conclusione, l\u2019agrivoltaico come banco di prova per la transizione italiana<\/strong><\/p>\n<p>Il quadro complessivo dice due cose:<\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019Italia \u00e8 in ritardo sugli obiettivi complessivi di rinnovabili, soprattutto se si guarda ai consumi finali lordi: il 19,6% del 2023 \u00e8 ancora lontano dal 38,7% al 2030.<\/li>\n<li>Sul fronte elettrico e in particolare<strong> sul fotovoltaico, la crescita \u00e8 molto rapida<\/strong>, con le rinnovabili che nel 2024 hanno coperto oltre il 41% della domanda elettrica nazionale.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In questo scenario, l\u2019agrivoltaico rappresenta:<\/p>\n<ul>\n<li>una <strong>tecnologia-ponte<\/strong> tra politiche agricole e politiche energetiche;<\/li>\n<li>un <strong>laboratorio regolatorio<\/strong>, dove si sperimentano criteri innovativi (monitoraggio agronomico, indicatori come LAOR, soglie minime di produttivit\u00e0 agricola ed elettrica);<\/li>\n<li>un <strong>test di governance<\/strong> tra Stato, Regioni, autorit\u00e0 ambientali e mondo agricolo.<\/li>\n<li><\/li>\n<\/ul>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia le energie rinnovabili non sono pi\u00f9 un settore di nicchia: coprono ormai circa il 20% dei consumi finali lordi di energia e quasi il 40% dei consumi elettrici, con un ulteriore balzo nel 2024, quando le fonti pulite hanno soddisfatto oltre il 41% della domanda elettrica nazionale. 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